Matched Betting: è davvero possibile guadagnare fino a 500€ al mese?

Matched Betting: è davvero possibile guadagnare fino a 500€ al mese?
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Le scommesse sportive sono una passione per un grande numero di italiani, ma anche una specie di maledizione. Chi scommette, infatti, vuole vincere, ma non esiste alcuna sicurezza di poterlo fare. O meglio, non esisteva, almeno fino all’avvento del Matched Betting.

In questo caso, anzi, si va addirittura contro quello che sarebbe il significato di scommessa, che per essere tale dovrebbe presupporre due strade alternative da imboccare: quella che porterà alla vittoria e quella che porterà alla sconfitta. Nel caso del Matched Betting, infatti, è contemplata una sola possibilità, quella della vincita.

Matched Betting: di cosa si tratta?

Cos’è il Matched Betting? In pratica stiamo parlando di una tecnica matematica che si fonda sull’utilizzo dei bonus proposti dai vari bookmakers. Come si sa, infatti, le piattaforme sono solite dare vita a promozioni tese ad attirare nuovi clienti o fidelizzare quelli esistenti. Se il loro uso difficilmente consente di guadagnare scommettendo normalmente, a causa delle limitazioni imposte, in una ottica di Matched Betting possono invece fare consentire allo scommettitore di guadagnare piccole cifre scommettendo su tutti i possibili esiti di una gara, su piattaforme diverse, e senza utilizzare soldi propri.

Quanto si può guadagnare con il Matched Betting?

Se qualcuno magari si sarà messo in allarme sentendo parlare di piccole cifre, considerato che il sogno di ogni scommettitore è naturalmente quello di azzeccare una puntata tale da comportare l’incasso di una posta abbastanza pingue, è però fuori strada. Occorre infatti specificare che se è vero che il Matched Betting porta a guadagnare pochi euro su ogni operazione approntata è anche vero che proprio mettendole insieme una dopo l’altra si può arrivare a guadagnare, e anche in maniera notevole.

Situazioni di tale genere, infatti, vengono a verificarsi decine di volte al giorno. Mettiamo quindi che si riesca a vincere dieci volte quattro euro nel corso di una giornata, il totale salirebbe a 40 euro, ovvero poco meno di quello che molte persone in un Paese come il nostro riescono a guadagnare lavorando.

Guadagnare online è una sorta di sogno ricorrente per coloro che sono abituati a trascorrere molto tempo su Internet, magari per informarsi o svolgere operazioni diventate ormai di uso comune, come consultare la posta elettronica. Un sogno che però con il Matched Betting diventa pratica realtà.

Il fattore rischio è realmente inesistente?

Come abbiamo detto all’inizio, con il Matched Betting il fattore rischio viene praticamente ad essere azzerato, in quanto si scommette su ogni possibile esito dell’evento prescelto. Occorre però aggiungere una doverosa postilla: a patto che lo scommettitore non soccomba a fattori esterni, che possono essere circoscritti a due casi:

  1. gli errori umani, quelli che ad esempio derivano dall’inesperienza portando a sbagliare l’importo da giocare su una singola scommessa;
  2. l’intervento della piattaforma, ovvero l’improvviso cambio di una quota o l’identificazione del giocatore alla stregua di operatore di arbitraggio sportivo (il Matched Betting rientra in questa categoria).

Il Matched Betting è legale?

Naturalmente, sentendo parlare di vincite sicure, qualcuno avrà sentito scattare un campanello d’allarme, pensando magari trattarsi di una pratica illegale. Va però subito chiarito il punto: le scommesse operate con il Matched Betting sono una pratica totalmente legale, non esistendo una legge che vieti di vincere su tutte le puntate effettuate. Al massimo, può accadere quello che si vede in alcune fiction hollywoodiane sul rutilante mondo di Las Vegas, dove vengono espulsi i giocatori sorpresi a contare le carte per aumentare le proprie possibilità di vincita e allontanati dalla security in quanto indesiderati. Nel caso delle scommesse online, però, non interviene la security a buttare fuori gli indesiderati.

Si può essere bannati dal bookmakers con il Matched Betting?

Quello delle piattaforme è un altro discorso da affrontare. I bookmakers, nei confronti di queste tecniche, oscillano tra due atteggiamenti: ignorare sostanzialmente il fenomeno, considerato come sia ancora circoscritto, oppure bannare l’operatore, come del resto sono soliti fare con chi guadagna troppo. In pratica vengono utilizzati degli algoritmi che permettono di identificare chi opera in regime di scommessa sicura e si provvede ad ammonirlo, fino a espellerlo dalla piattaforma nel caso in cui persistesse nell’atteggiamento reputato fastidioso. Proprio per cercare di confondere il sistema, il consiglio fornito dagli esperti è quello di perdere ogni tanto intenzionalmente.

Va però anche ricordato che il bannaggio è una pratica quasi esclusivamente appannaggio degli operatori più piccoli, mentre quelli più noti arrivano sostanzialmente ad una sorta di appeasement con chi fa Matched Betting. Il motivo di questo disinteresse risiede proprio nella natura dei bookmakers, i quali traggono il grosso del loro guadagno non dall’esito delle scommesse, bensì dal volume delle giocate. Si calcola che il loro margine di guadagno si attesti al 5% di provvigione su ogni giocata effettuata e, considerato come le scommesse sicure procurino al giocatore vincite limitate a pochi euro, si può facilmente comprendere perché nel loro caso i provvedimenti sanzionatori siano pochissimi.

L’importanza dei software

Sino a questo momento abbiamo visto che con il Matched Betting si guadagna e che le cifre in questione possono essere molto interessanti, soprattutto per chi magari abbia un lavoro precario, a tempo parziale oppure non lavori affatto.

C’è però un fattore che occorre a questo punto tirare in ballo, ovvero il tempo. Per poter approntare una operazione di questo genere, necessita studiare le quote e reperire quelle adatte. Se la puntata in sé stessa porta via una decina di secondi o poco più, per poter dare vita ad un lavoro preparatorio di questo genere occorre più tempo, andando quindi a limitare la possibilità di operare molte puntate. Occorre poi considerare come il dover mettersi alla ricerca febbrile di quote adatte possa infine generare stress, che è molto pericoloso quando si lavora con il tempo contato.

Per poter bypassare questa difficoltà molti giocatori sono entrati nell’ottica di farsi aiutare dalla tecnologia, ovvero dai software studiati appositamente per reperire le quote adatte e le offerte promozionali più interessanti da parte dei bookmakers, evitando quindi un lavoro faticoso e offrendo al contempo la possibilità di collezionare più operazioni e aumentare il proprio guadagno.


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